Burgia e Pagghiolu: Una tradizione antica e unica
La celebrazione di Santa Lucia a Valguarnera Caropepe, nella provincia di Enna, è un evento solenne e secolare che unisce il sacro e il profano per onorare la patrona degli occhi. Questa festa è caratterizzata da numerose tradizioni che hanno resistito fino ai giorni nostri.
La tradizione prevede che la sera del 12 dicembre, vigilia di Santa Lucia, si accendano delle vampe in memoria del suo martirio. Queste vampe, note anche come burgia, in passato erano molto numerose, una per ogni quartiere del paese. Negli ultimi anni, tuttavia, la tradizione è stata limitata a poche vampe.
Tale tradizione è un momento di grande importanza per la comunità locale, che si raduna per celebrare la figura di Santa Lucia e ricordare il suo sacrificio. Le vampe, illuminano la notte e trasmettono un senso di calore e spiritualità.
Questo antico rito rappresenta un legame profondo con le radici storiche e culturali del luogo, una tradizione tramandata di generazione in generazione.
Nonostante la riduzione del numero di vampe negli ultimi anni, l’importanza di questa tradizione rimane forte nella coscienza della comunità. I residenti cercano di preservare e valorizzare questo momento di condivisione e di riflessione, rendendolo un’occasione per rinsaldare il senso di identità collettiva e di appartenenza.
Oltre alle vampe, il Pagghiolu è il simbolo principale della Festa di Santa Lucia. Si tratta di un enorme fascio di infiorescenze di ampelodesma (disa o liama) sovrapposte verticalmente e legate ad intervalli con cordame e filo di ferro fino a formare una colonna alta circa 4 metri e larga uno.
Il Pagghiolu, con la sua maestosità e imponenza, è una tradizione cara agli abitanti di Valguarnera. Ogni anno, in occasione della festa, viene realizzato con cura e dedizione dalla famiglia La Cagnina e Trovato. Le infiorescenze di ampelodesma, scelte per la loro bellezza e resistenza, vengono attentamente raccolte e assemblate dai membri della famiglia.
Il Pagghiolu, è sollevato con cura su un carrello in ferro a forma quadrangolare. Questo carrello, dotato di ruote, diventa il mezzo attraverso il quale avviene il trasporto durante il percorso processionale.
Ma non è solo il carrello che svolge un ruolo importante. Quattro corde resistenti sono legate a metà altezza del Pagghiolu e vengono affidate alle devote mani dei membri della famiglia Trovato La Cagnina. Questi devoti sono responsabili di mantenere l’equilibrio della struttura mentre il carrello avanza lungo il tragitto processionale.
Questo antico rituale, tramandato di generazione in generazione, rappresenta un atto di devozione profonda e un legame forte con la tradizione degli abitanti di questa comunità. Ogni anno, mentre il Pagghiolu viene portato in processione, le corde intrecciate con cura simboleggiano l’unità della famiglia e la forza della fede.
La scena è suggestiva: il Pagghiolu che viene portato avanti con grazia, trainato dal carrello e sostenuto dalle corde fermamente tenute dalle mani dei devoti. Lungo il percorso, gli abitanti si riuniscono per assistere a questo spettacolo di fede e tradizione, rendendo omaggio alla propria storia e identità.
L’itinerario processionale ha inizio alle ore 19:00 di fronte alla Chiesa Madre e percorre la Strada dei Santi. È un momento di grande devozione e tradizione, che attira fedeli e curiosi. Il Pagghiolu, viene portato in testa alla processione seguito dal quadro di Santa Lucia. È un momento di grande attesa e commozione per la comunità che si prepara a celebrare la Santa.
Man mano che la processione avanza lungo la strada, i legami che trattengono il Pagghiolu vengono recisi uno ad uno e il fuoco viene attizzato, battendo la sommità con un bastone lungo. Le fiamme danzanti illuminano il buio della notte e creano un’atmosfera magica.
Durante tutto il percorso, i portatori intonano l’inno “Viva Santa Lucia” con grande fervore e passione. Le loro voci risuonano nelle strade, omaggiando la Santa.
Infine, al termine del percorso processionale, i legami rimanenti vengono rimossi dal Pagghiolu, che viene poi gettato a terra, formando un grande falò che brilla nel buio della notte.
La processione con il Simulacro di Santa Lucia è un evento religioso molto atteso, che si tiene il 13 dicembre alle ore 19:00. Durante questa processione, il simulacro della Santa viene portato per le vie cittadine, coinvolgendo non solo la comunità religiosa locale, ma anche gli abitanti del luogo.
In questi due giorni anche a Valguarnera per tradizione si consuma la “cuccia”, un piatto preparato con il frumento, rievocazione del miracolo avvenuto nel 1646: a Siracusa, colpita da una grave carestia durante la dominazione spagnola, giunge una nave carica di frumento. Da quel momento, alla devozione per Santa Lucia, è stato associato l’uso del mangiare cuccia il 13 dicembre di ogni anno, tradizione che si è diffusa ormai in tutta la Sicilia.
Vi invitiamo a partecipare alla festa di Santa Lucia a Valguarnera Caropepe, per immergervi nell’atmosfera magica e vivere un’esperienza unica che vi porterà indietro nel tempo, alla scoperta della tradizione e della storia di questa affascinante comunità.


