Era l’11 aprile del 1825 quando venne concesso ufficialmente il permesso per l’estrazione mineraria, un atto che non solo segnò l’inizio di una nuova era economica per Valguarnera, ma diede vita a un capitolo fondamentale della storia industriale della Sicilia. La miniera di Floristella divenne ben presto un simbolo di lavoro, resilienza e innovazione, cambiando per sempre la vita di tanti nostri concittadini.
Per molti, la miniera rappresentava un’opportunità di lavoro, ma anche una dura realtà fatta di sacrifici. I “carusi”, i giovani lavoratori che scendevano nelle profondità della miniera, sono un simbolo di una generazione che ha vissuto l’estremo lavoro fisico e il rischio quotidiano per guadagnarsi da vivere. Le storie dei carusi sono storie di speranza, ma anche di sofferenza, di bambini e ragazzi che, spesso in giovane età, erano costretti a lavorare nelle miniere, lontano dalle loro famiglie e dalla loro infanzia. Molte di queste storie, dolorose ma vere, sono rimaste nella memoria collettiva e fanno parte del nostro patrimonio di lotta e dignità.
Nel corso degli anni, la miniera di Floristella è stata anche un punto di partenza per molti valguarneresi che, in cerca di una vita migliore, sono partiti alla volta di altre terre. L’emigrazione è stata una costante nella storia di Valguarnera: tanti sono stati costretti a lasciare la loro casa per cercare fortuna altrove, in Italia e all’estero. Le storie di emigrazione sono legate a quelle di tanti valguarneresi che, pur lontani dalla loro terra, hanno portato con sé la memoria della miniera, delle sue fatiche e delle sue speranze. Sono storie di coraggio e di determinazione, che continuano a vivere attraverso le generazioni che hanno mantenuto vivo il legame con le proprie radici, e che sono custodite e preservate nel Museo Etno-Antropologico e dell’Emigrazione Valguarnerese. Attraverso fotografie, oggetti, documenti e testimonianze dirette, il museo racconta la storia di una comunità che ha saputo resistere, lottare e adattarsi alle sfide del tempo. È un luogo dove il passato prende forma e diventa un patrimonio condiviso che continua a vivere nella memoria di chi lo visita.
Oggi, la Miniera di Floristella non è solo un simbolo del passato, ma anche un importante Parco Minerario, un luogo dove la storia prende vita e diventa un patrimonio condiviso. La trasformazione della miniera in un parco minerario ha un valore fondamentale per la conservazione della memoria storica e per la valorizzazione del territorio.
Gli edifici storici della miniera, ancora visibili e perfettamente conservati, raccontano la vita di un’epoca passata. Il Palazzo Pennisi, che un tempo ospitava la direzione della miniera, è oggi uno degli edifici più significativi della nostra storia industriale. I pozzi che scendevano nelle profondità della terra, simboli di una fatica senza pari, sono ancora lì a testimoniare la durezza del lavoro minerario. I forni Gill, utilizzati per la fusione dei minerali estratti, sono altrettanto emblematici e ci parlano dell’ingegnosità tecnologica dell’epoca e dei metodi di lavorazione che, purtroppo, hanno spesso comportato anche sacrifici umani.
Questi edifici, insieme alle gallerie e agli altri resti della miniera, sono veri e propri custodi della memoria. Ogni mattone, ogni muro racconta una storia di sudore, speranza e determinazione, e ci invita a riflettere su ciò che è stato e su come il nostro passato industriale abbia plasmato il nostro presente.
Il parco minerario non è solo un sito di interesse storico-culturale, ma anche un simbolo di sostenibilità e sviluppo locale. Il turismo culturale che ne deriverebbe contribuirebbe alla crescita economica della zona e alla creazione di nuove opportunità di lavoro. Inoltre, Floristella rappresenta una risorsa educativa per le scuole, che possono avvicinarsi alla storia e alla geologia, e per chiunque desideri approfondire l’evoluzione del territorio siciliano.
Non dimentichiamo che l’area ha anche un eccezionale valore geologico e naturale. Floristella è infatti ricadente nel Rocca di Cerere Unesco Global Geopark, un’area di rilevante importanza per la geodiversità, riconosciuta a livello internazionale.
Questo doppio valore — storico e geologico — rende Floristella ed il territorio circostante un luogo straordinario, non solo da visitare, ma da vivere, esplorare e comprendere. Un’opportunità per riscoprire le radici delle nostre comunità e il legame profondo con la terra che ci ospita.
Impegniamoci a preservare la memoria storica della nostra terra e a mantenere viva l’identità che ci lega a questo luogo straordinario. In occasione del bicentenario dell’apertura della miniera, la Valguarneresi nel Mondo APS sta lavorando alla creazione di eventi che celebreranno questa ricorrenza e che coinvolgeranno la comunità locale, i discendenti degli emigrati e i visitatori che vorranno scoprire il nostro patrimonio.
Il presidente della Valguarneresi nel Mondo APS






